Il settore della refrigerazione industriale è un settore in piena crescita in tutto il mondo e comprende aziende specializzate nella produzione di apparecchiature professionali come Rack industriali o scambiatori di calore. Essere esperti per quanto concerne un evaporatore a piastre o altri scambiatori di calore per il mercato alimentare, o quello chimico farmaceutico, fa differenza nel settore della refrigerazione, in quanto amplia ulteriormente la fetta di mercato interessata.

Rapporto sul mercato 2015-2021

Zion Research ha calcolato che il mercato della refrigerazione industriale, valutato nel 2015 25 miliardi di dollari, crescerà ulteriormente del 51% fino al 2021, superando i 36 miliardi di dollari. Aumenta, quindi, la richiesta di tutti quei settori che richiedono una temperatura controllata per i loro prodotti e per i cicli produttivi relative a determinate materie prime.

La ragione di tale incremento risiede soprattutto nel cambiamento delle abitudini alimentari, come anche nel miglioramento del commercio internazionale degli stessi prodotti, che richiedono una refrigerazione costante durante il trasporto, per garantirne freschezza e qualità.

Anche la crescita industriale dei paesi in via di sviluppo dovrebbe contribuire all’incremento del settore della refrigerazione.

Situazione italiana

Il settore della refrigerazione italiana è improntato soprattutto verso l’esportazione, con un un giro d’affari che ha superato gli 8 miliardi di euro, contro i circa 4 miliardi relativi a prodotti di importazione. A spingere verso questa tenenza sono soprattutto le forti competenze tecniche di cui siamo in possesso, unite a prodotti di qualità e innovativi attenti alle problematiche ambientali attuali, come anche al risparmio energetico.

La maggior parte delle attività produttive legate al settore della refrigerazione hanno sede in Lombardia e Veneto, con quest’ultimo a fare da traino con un livello di produttività che si attesta al 60% di quello nazionale. La maggior parte delle aziende venne fondata negli anni ’50, ma solo a partire dagli anni ’80 si ebbe uno sviluppo deciso del settore, con la nascita di nuove aziende anche medio piccole. Col la crisi economica, queste ultime hanno subito un forte rallentamento, a differenza delle grandi aziende che hanno retto bene all’impatto negativo.

Il futuro della refrigerazione

Il futuro della refrigerazione, comunque, passa attraverso un tipo di industria sostenibile, votata al rispetto ambientale e al risparmio energetico.

La soluzione più recente che oggi viene proposta per rendere la refrigerazione commerciale più sostenibile è la CO2, o tecnologia transcritica, solo che ancora vi sono delle caratteristiche che ne impediscono una vera e propria diffusione come, ad esempio, la molto discussa questione sulla effettiva efficienza energetica degli impianti in climi caldi. Anche la complessità della tecnologia è ancora un punto da sviluppare adeguatamente, come anche i costi iniziali e la mancanza di una standardizzazione negli impianti, anche per la scarsa disponibilità di componenti più evoluti in termini industriali. Ma la strada è ormai segnata, e gli sviluppi positivi sono dietro l’angolo, per immergerci in un nuovo modo di concepire la refrigerazione.