Nonostante gli italiani siano estimatori della bellezza e dell’arte, purtroppo sono gli stranieri a detenere il record di possesso di quadri e sculture, mentre in territorio italico si preferisce investire in materie prime.

Chi investe sull’arte

I Musei Aperti sono stati e stanno continuando ad essere un successo in Italia, come le domeniche al museo e le numerose iniziative che i curatori dei complessi museali di tutto il territorio stanno ideando per attirare turisti e italiani allo scopo di conoscere l’arte. Molto successo hanno anche le mostre pittoriche e scultoree, grazie anche all’ampia disponibilità e generosità di collezionisti privati, i quali mettono a disposizione del pubblico i loro pezzi. E, duole proprio ammetterlo, purtroppo sono più gli stranieri ad avere pezzi di arte che gli italiani. Il Belpaese, complice anche la crisi, purtroppo è un cultore della bellezza e si fa promotore di essa, ma non è capace di arginare il fenomeno dell’emigrazione di opere artistiche. Del resto, gli artisti devono pur guadagnarsi da vivere e colgono l’occasione di farsi apprezzare anche Oltralpe, oltre a un immediato guadagno.

Trading online, materie prime favorite

Su cosa investono gli italiani principalmente? Grazie a strumenti come il trading online, soprattutto per quanto riguarda le materie prime. Il trading di cacao, di caffè e di zucchero si possono trattare liberamente online per mezzo di una piattaforma di investimento, magari speculando sopra la quotazione in tempo reale. Infatti, molti broker online mettono a disposizione dei propri iscritti anche grafici live e informazioni utili sulla quotazione di questa o quella determinata materia prima. Ma perché si quota il cacao in Borsa? Il cacao, ad esempio, viene prodotto e venduto sui vari mercati sotto forma di fave. La produzione avviene principalmente in Africa Occidentale, visto che possiede il 70% della produzione mondiale. Attualmente, sono la Costa d’Avorio e il Ghana i produttori di cacao, mentre il resto è affidata al Brasile e all’Indonesia. Le fave di cacao vengono esportate e scambiate al grezzo, perché sono gli importatori a macinare ed effettuare la trasformazione del cacao per i Paesi importatori, ovvero Europa, America del Nord e Giappone.

Differenze tra opere d’arte e materie prime

I punti in comune tra le materie prime e le opere d’arte è che sono entrambi un investimento a lungo termine. Le opere d’arte si possono acquistare tramite l’artista stesso, nelle gallerie d’arte o nelle aste. Di solito, però, il successo e l’aumento di valore si ha quando l’artista non c’è più, perché ovviamente le opere di un Van Gogh o di un Leonardo Da Vinci avranno un costo stellare rispetto a quelle di un emergente. Gli scambi di materie prime si svolgono in maniera fisica o sotto forma di CFD, contratti per differenza, in caso di trading online. Ma le materie prime, pur essendo un investimento sicuro, sono influenzate da fattori quali le condizioni meteo della nazione produttrice, la domanda mondiale e la salute dell’economia, oltre che il valore del dollaro USA, in quanto è così che vengono quotate la maggioranza di esse. Soprattutto nell’ambito dell’agricoltura, la soia, il grano, il caffè, lo zucchero, il cacao subiscono queste variabili, mentre per l’oro o il petrolio esistono altri fattori chiave, anche se il primo è considerato un bene rifugio.