Il sogno della tua vita è aprire un ristorante?
Occorre pensare per prima cosa alla cifra necessaria per l’investimento che ammonta a circa duecentomila euro.
Oggi ci sono diverse opportunità per avere finanziamenti con condizioni agevolati. Si tratta di finanziamenti a fondo perduto rivolti a giovani, a donne a società.
Il web rappresenta una grande risorsa per avere accesso ai bandi che possono essere emanati a livello europeo, nazionale o regionale. 
Una volta che si è certi di avere a disposizione, anche non nell’immediatezza, la cifra adeguata, si può iniziare a vedere concretamente il realizzarsi del sogno.
Oggi non è molto difficile addentrarsi nel settore della ristorazione, ovviamente non bastano solo la passione e il desiderio di realizzarsi economicamente, bisogna senza dubbio conoscere il settore della ristorazione, avere un titolo di studio adeguato,aggiornarsi e rispettare le normative vigenti.

Primi passi: 
1) presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il Comune;
2) presentare la Denuncia di inizio attività economica alla Camera di Commercio;
3) apertura partita IVA;
4) iscrizione all’INPS, INAIL, CCIA.
La SCIA dovrà contenere:

  • sede dell’attività, dati catastali, planimetria
  • struttura dove si svolgono le attività (all’aperto, al chiuso)
  • dichiarazione della tipologia del locale (ristorante, pizzeria, fast food, tavola calda)
  • dichiarazione in merito alla prevenzione incendi
  • certificato di agibilità dell’immobile
  • dichiarazione del rispetto urbanistico
  • presenza di parcheggio privato
  • informazione sugli alimenti usati (prodotti freschi, surgelati)
  • dichiarazione sulla durata dell’attività (permanente, stagionale)
  • orari e giorni di apertura

Requisiti del titolare

  • essere maggiorenne
  • non essere soggetto a misure antimafia
  • non essere interdetto o dichiarato fallito
  • non aver riportato condanne penali 

Requisiti professionali del titolare

  • aver lavorato per almeno due anni (negli ultimi cinque) nel settore
  • aver conseguito un diploma idoneo al tipo di attività (diploma alberghiero)

Requisiti del locale

  • Tutti i locali dovranno essere in regola con le norme vigenti per quanto riguarda l’igiene sanitaria
  • bagni privati per i dipendenti
  • bagni ad uso dei clienti
  • idoneità per il trattamento dei rifiuti
  • idoneità per l’impatto acustico
  • idoneità per la distanza tra la cucina, la sala e i bagni
  • avere una destinazione a uso commerciale.

Adempimenti burocratici e pratiche obbligatorie:
1) titolare, eventuali soci e tutti i dipendenti devono possedere certificazione HACCP (il vecchio libretto sanitario) e aver completato un corso per le corrette procedure riguardo il trattamento di cibi  e bevande (manipolazione, preparazione, somministrazione) con aggiornamenti previsti ogni ogni due anni;

2) Redazione Piano Autocontrollo da presentare all’ASL dove sono riportate:

  • caratteristiche del locale
  • ragione sociale, indirizzo e numero telefono/fax dell’attività;
  • attività svolta;
  • tipo di prodotti che saranno serviti.

3) versamento alla SIAE se si prevede far ascoltare musica (per i diritti d’autore)
4) comunicazione all’Agenzia della Dogana per la vendita e la somministrazione degli alcoolici
5) autorizzazione rilasciata dal Comune per esporre l’insegna